Il nuovo surface miner Wirtgen 2200 SM 3.8:
più carbone per i clienti

A Zhundong, nella provincia dello Xinjiang (Cina), è all’opera il primo surface mi-ner 2200 SM 3.8. La macchina evoluta da Wirtgen rimpiazza da subito il metodo di estrazione convenzionale in una miniera di carbone. Gli esperti di Wirtgen ac-compagnano il progetto in qualità di consulenti.

Assistenza al progetto dalla A alla Z

La miniera di carbone Yihua Xinjiang Wucaiwan è ubicata nell’estrema parte nordocci-dentale della Cina, nei pressi dei confini con la Russia, il Kazakistan e la Mongolia. Da quasi un anno e mezzo l’impresa cinese Xinjiang Jianyun Engineering Co. Ltd. estrae l’ambita risorsa energetica fossile mediante l’ecocompatibile tecnologia di surface mi-ning. Prima il carbone veniva estratto in modo convenzionale con il metodo di perfora-zione e brillamento. Ciò però era spesso causa di incendi nella miniera, dal momento che nei filoni aperti e predanneggiati dall’esplosivo il carbone prende fuoco facilmente. Il gestore della miniera ha pertanto optato per il surface mining come nuovo metodo estrattivo per aumentare la sicurezza nella miniera. Al tempo stesso è anche riuscito a incrementare la redditività e la qualità del carbone estratto.

Una buona pianificazione del progetto è fondamentale

L’impiego della macchina giusta per estrarre la quantità di materiale richiesta non costi-tuisce infatti l’unico criterio nella pianificazione dei progetti di mining. Fattori come le caratteristiche geologiche della regione, la sedimentazione o i presupposti logistici nel luogo d’intervento rivestono un ruolo essenziale. Sono richieste le conoscenze e le esperienze di best practice di specialisti, qualità che Wirtgen fa confluire in ogni progetto grazie alla sua ultratrentennale esperienza nel campo del surface mining. “Gli specialisti di Wirtgen ci hanno accompagnato sin dall’inizio con un’intensa attività di consulenza, elaborando insieme a noi la soluzione ideale”, spiega Chen Jianyun, titolare della Xinjiang Jianyun Engineering Co., che apprezza sia la collaborazione in partnership che l’affidabilità in esercizio dei surface miner.

Nei colloqui preliminari si trattava innanzi tutto di conoscere le condizioni operative. La macchina ricercata doveva essere quanto più maneggevole possibile per l’area di estrazione di 2 x 300 x 35 m. Inoltre il gestore voleva incrementare la produzione gior-naliera da 3000 a 7000 tonnellate. Solo così sarebbe stato possibile coprire l’enorme fabbisogno dei principali clienti – una centrale di cogenerazione e una fabbrica di ferti-lizzanti in corso di costruzione. Per questo la macchina doveva garantire adeguate prestazioni. Inoltre il carbone è a grana fine e molto friabile, per cui durante l’estrazione si alza parecchia polvere. In fase di pianificazione si è dovuto tenere conto anche dei differenti requisiti granulometrici richiesti al materiale tagliato e dello spessore dei filoni di carbone, compreso tra 1,3 e 10,63 m.

“Dopo aver individuato i requisiti abbiamo consigliato al nostro cliente di utilizzare il nuovo surface miner 2200 SM 3.8. Pur essendo di concezione identica al modello 2200 SM/3800, la capacità produttiva è significativamente maggiore di circa il 25% e il consumo specifico di carburante è inferiore di circa il 15%”, spiega Bernhard Schimm, product manager presso la divisione Mining della Wirtgen GmbH. La macchina evoluta è stata sviluppata proprio per estrarre in modo selettivo rocce tenere con prestazioni ai massimi livelli e costi estremamente contenuti. “Abbiamo studiato molto attentamente i risultati emersi dalla prova in condizioni reali del prototipo di una nuova generazione di rulli 3.8 in una miniera di carbone indiana e constatato che il modello 2200 SM 3.8 soddisfa in modo ideale i nostri requisiti”, racconta Chen Jianyun.

Il surface miner 2200 SM 3.8 vanta una larghezza di taglio di 3,8 m e una profondità di taglio che può arri-vare fino a 350 mm.

Il surface miner 2200 SM 3.8 vanta una larghezza di taglio di 3,8 m e una profondità di taglio che può arri-vare fino a 350 mm.

Estrazione selettiva è sinonimo di ottima qualità e massimo output

Il cuore di questa macchina compatta e potente è il gruppo di taglio largo 3,8 m, dotato di varie soluzioni innovative. Taglia il carbone o il salgemma con resistenza a com-pressione monoassiale fino a 35 MPa e depone il materiale dietro la macchina in tre andane. Ne risulta la massima produttività di taglio possibile a fronte dello sfruttamento ideale della potenza del motore. Altri effetti positivi sono un contenuto consumo speci-fico di carburante, un utilizzo ottimizzato dei denti e una frazione fine ridotta al minimo grazie al trasporto delicato del materiale. Grazie all’adattamento del regime di rotazione del rullo, unitamente alla riduzione della profondità di taglio e della velocità di avan-zamento della macchina, si è potuta ottimizzare ulteriormente la struttura granulometri-ca sul posto, riducendo di un ulteriore 10% la frazione fine. Le due paratie laterali sol-levabili idraulicamente racchiudono in modo affidabile il cassone del rullo, per cui con l’ausilio del cassone chiuso verso tutti i lati si riduce decisamente lo sviluppo di polvere durante il taglio. In questa specifica applicazione il miner è inoltre dotato di una prote-zione parapolvere aggiuntiva.

Che questi accorgimenti volti a ridurre lo sviluppo di polvere siano efficaci, lo si è visto già durante i sei giorni di prova in condizioni reali. Nel servizio in miniera anche la tra-smissione meccanica del moto al rullo fresante per mezzo di tre cinghie poly-V si di-stingue per un elevato rendimento. La trasmissione pressoché priva di perdite garanti-sce la massima efficienza e grandi produzioni giornaliere a fronte di una manutenzione semplice. Garantiscono il massimo output durante il taglio selettivo dei filoni di carbone le tre aperture di scarico ricavate nella lama raschiatrice, che permettono di deporre ad andana grandi quantità del materiale tagliato. In seguito delle pale gommate caricano il materiale su camion indipendentemente dal processo di taglio.

Il surface miner 2200 SM 3.8 lavora con il metodo di deposizione ad andana: dopo il taglio depone il mate-riale tagliato in tre andane dietro la macchina

Il surface miner 2200 SM 3.8 lavora con il metodo di deposizione ad andana: dopo il taglio depone il mate-riale tagliato in tre andane dietro la macchina

Risparmiare tempo dove gli spazi di manovra sono ristretti

Il surface miner 2200 SM 3.8 riesce a far valere i propri pregi specialmente nelle ristret-te condizioni di spazio della miniera di carbone Yihua Xinjiang Wucaiwan. L’idroguida leggera in manovra permette di sterzare tutti e quattro i cingoli con ampi angoli, ridu-cendo a soli 2,5 m il raggio di sterzata della macchina. Anche la modalità di sterzatura a granchio consente manovre veloci. A tutto ciò si aggiunge l’ampia luce a terra, resa possibile dai sottocarri cingolati regolabili singolarmente in altezza, che agevolano l’im-piego su terreni molto accidentati, le manovre in retromarcia o la salita della macchina su un carrellone. Inoltre il differenziale bloccabile a comando idraulico garantisce ottime doti di motricità su ogni terreno. L’enorme pendenza massima superabile e la straordinaria inclinazione longitudinale consentono di impiegare il surface miner anche in zone marginali difficili e di realizzare con esso vie di accesso separate e rampe nella miniera. Il modello 2200 SM 3.8 è dunque uno strumento di lavoro prezioso non solo per l’estrazione di materiali utili, ma anche per i lavori di sbancamento.

Servizio di assistenza sul posto 24 ore al giorno e sette giorni alla settimana

I surface miner sono di norma impiegati 24 ore su 24. Nella miniera di carbone a Zhun-dong il 2200 SM 3.8 è in servizio 330 giorni all’anno per 24 ore. Un affidabile approvvi-gionamento di ricambi originali e l’impiego di tecnici Wirtgen perfettamente formati sono pertanto fattori molto importanti, come sa Chen Jianyun: “Ogni minuto che il surface miner non lavora costa denaro e riduce il nostro profitto. Sapere di poter contare sem-pre sull’assistenza di Wirtgen è stato per noi anche un criterio decisivo nella scelta del nostro partner”.

IT