Riduzione delle emissioni
Strada statale e provinciale nel verde con cielo blu.

Come possono essere risparmiate le emissioni nel risanamento stradale?

Cifre trasparenti per un effetto sostenibile nel ripristino delle infrastrutture stradali. Anche se sembra un’ovvietà, solo ciò che è misurabile è anche controllabile.

Quali emissioni si generano nel ripristino delle infrastrutture stradali?

Per ridurre le emissioni, deve essere chiaro dove queste vengono generate e quale parte hanno in un processo complessivo. Nel ripristino delle infrastrutture stradali si generano emissioni nell’estrazione degli additivi e nella produzione del conglomerato bituminoso nell’impianto di confezionamento, nei trasporti in cantiere (in sito e fuori sito) e nella stesa del conglomerato bituminoso. La percentuale maggiore delle emissioni nel processo complessivo si genera nella produzione di asfalto. Le emissioni delle macchine edili in cantiere sono comparativamente decisamente inferiori. Devono tuttavia essere considerate, in quanto sono decisive per lo svolgimento del lavoro e per la qualità.

A tale fine, partendo dal processo convenzionale di ripristino delle infrastrutture stradali, abbiamo modificato i parametri chiave in un’analisi degli scenari basata su modelli, per determinare i possibili risparmi di emissioni.

Scenario base del ripristino delle infrastrutture stradali convenzionale con macchine e impianti del Wirtgen Group

Parametri del cantiere di riferimento

Lunghezza: 1.000 m
Larghezza: 7,5 m (2 corsie)
Strati: strato superficiale di asfalto (40 mm), strato di collegamento (80 mm), strato di base (100 mm)
Macchine semoventi: gasolio (B7)
Impianto di confezionamento: polvere di lignite, 0% RAP, temperatura dell’asfalto 160 °C
-> Parametri del cantiere in dettaglio

Distribuzione delle emissioni¹

Trasporto: 15%¹ per il trasporto di roccia, asfalto, fresato
Macchine semoventi: 4%¹ fresa a freddo, finitrice stradale, rulli
Materie prime: 6% estrazione della roccia, 28%¹ bitume per la produzione di asfalto + emulsione bituminosa
Trattamento del materiale: 43%¹ impianto di confezionamento (combustibile + corrente), 4% macchine semoventi, ad esempio frantoio semovente, impianto di vagliatura semovente, escavatore, pala caricatrice gommata (carburante)

Ingrandisci il grafico

Il risultato:

Già dei piccoli cambiamenti possono fare la differenza. Vi mostriamo come l’efficienza e la decarbonizzazione nel risanamento stradale possano essere collegate intelligentemente – in modo pratico ed efficace.

Quali potenziali di risparmio delle emissioni esistono nel ripristino delle infrastrutture stradali?

Grafico della riduzione delle emissioni grazie allo stoccaggio del materiale più asciutto con dati sulle emissioni

Scenario 1: stoccaggio del materiale più asciutto

Grafico della riduzione delle emissioni grazie alla stesa di asfalto a temperatura ridotta con dati sulle emissioni

Scenario 2: stesa di asfalto a temperatura ridotta

Grafico della riduzione delle emissioni grazie al riciclaggio a caldo nell’impianto di confezionamento con il 90% di RAP con dati sulle emissioni

Scenario 3: riciclaggio a caldo nell’impianto di confezionamento con il 90% di RAP*

Grafico della riduzione delle emissioni grazie all’idrogeno verde quale combustibile nell’impianto di confezionamento con dati sulle emissioni

Scenario 4: idrogeno verde* quale combustibile nell’impianto di confezionamento

Grafico della riduzione delle emissioni grazie all’impiego combinato dell’idrogeno verde e del 90% di RAP con dati sulle emissioni

Scenario 5: idrogeno verde* e 90% di RAP***

Grafico della riduzione delle emissioni grazie all’impiego del procedimento di riciclaggio a freddo in sito con dati sulle emissioni

Scenario 6: impiego del procedimento di riciclaggio a freddo in sito*/**

Avvertenza

¹ Tutti i risultati rappresentano delle stime e possono variare a seconda dei parametri adottati (in particolare lunghezza, larghezza, corsie di marcia, contenuto di bitume nell’asfalto, tipo di carburante, distanza e macchine utilizzate). Le nostre stime si basano su di un’analisi degli scenari basata su modelli, eseguita internamente presso il WIRTGEN GROUP e non controllata in modo indipendente. Per le nostre stime abbiamo confrontato i dati di performance delle macchine del WIRTGEN GROUP, calcolati sulla base dei risultati dei nostri studi, nei diversi scenari menzionati sopra. I valori di emissione della CO₂ si basano sui dati di diverse fonti del settore e possono variare a seconda della fonte, dell’anno e della regione:

  • Valore di emissione per l’estrazione degli additivi: basato sul valore di emissione per gli additivi ricavato dalla banca dati Probas (Ufficio Federale per l’Ambiente (UBA)) e sui calcoli interni del processo di produzione sulla base dei valori di consumo dei frantoi Kleemann.
  • Valore di emissione per il bitume: banca dati Probas (Ufficio Federale per l’Ambiente (UBA))
  • Valore di emissione per la polvere di lignite: fattori di emissione della CO₂ per i combustibili fossili, attualizzazione 2022 (Ufficio Federale per l’Ambiente (UBA))
  • Valore di emissione per l’idrogeno verde: JEC Well-To-Wheels Report v5 (Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea)
  • Fattore di emissione per il cemento: Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) 2022
  • Consumo di gasolio dei camion: tecnologia per l’efficienza dei carburanti ICCT nei mezzi pesanti europei (stato: +tecnologia motoristica moderata)
  • Valore di emissione per il gasolio (7% biodiesel, diffuso in Germania): DIN EN 16258 (WTW)