Strumento di misura in primo piano, finitrice a casseforme scorrevoli inset sullo sfondo durante la stesa del calcestruzzo.

Luglio 2026 | Tempo di lettura: 7 min.

30 anni di sistema di controllo 3D:
una tecnologia che caratterizza il cantiere digitale

Un’intervista a Matthias Fritz su innovazione, spirito pionieristico e sulla strada che ha portato a Wirtgen AutoPilot e Smart LevelPro

Da tre decenni, Wirtgen rientra tra i punti di riferimento nello sviluppo di comandi della macchina intelligenti. Quella che nacque da una piccola squadra di progetto con la Leica Geosystems AG è oggi una delle tecnologie più significative nel settore edile – con soluzioni che impongono standard in tutto il mondo.
Nell’intervista, Matthias Fritz, Application Manager 3D Control Systems presso la Wirtgen GmbH, dà uno sguardo alle pietre miliari più importanti, illustra i punti di svolta tecnici e mostra perché l’orientamento al cliente sia ancora oggi il segreto del successo.


Signor Fritz, come è iniziato il progetto a metà degli anni 1990?

Originariamente provengo dal settore della misurazione ingegneristica. Inizialmente, dopo gli studi, ho lavorato presso uno studio di ingegneria, per passare quindi alla Leica Geosystems in Svizzera. Lì ero parte di una squadra piccola ma molto valida – tre geometri, uno sviluppatore di software e il nostro Business Director Olaf Katowski. Proprio in questo ambito è iniziata la collaborazione tra Wirtgen e Leica. Un cliente in Germania si trovava a dover affrontare una grande sfida: la costruzione di un tracciato per treni ad alta velocità ICE con un procedimento assolutamente nuovo – la cosiddetta carreggiata rigida. Al posto delle classiche traverse di legno e del pietrisco, si sarebbe dovuto usare il calcestruzzo quale fondazione rigida. Per soddisfare i severissimi requisiti di precisione di questo procedimento di costruzione, all’epoca non esisteva sostanzialmente nessun sistema di misurazione e controllo.

Come avete affrontato questa sfida?

Abbiamo modificato assieme a Wirtgen la finitrice a casseforme scorrevoli SP 500 e abbiamo sviluppato un nuovissimo sistema di misurazione. La questione centrale era: come sarebbe stato possibile fare in modo che la macchina e il sistema di misurazione comunicassero tra loro? È stato in questo frangente che ha preso vita lo sviluppo dell’interfaccia 3D.
Leica Geosystems aveva all’epoca lanciato sul mercato le prime stazioni totali motorizzate (TCA 1100/1800/2003), che consentivano di misurare un obiettivo in movimento con un’altissima precisione. Queste hanno rappresentato le fondamenta tecniche del sistema di controllo. Abbiamo allora sviluppato il software, che riuniva il sistema di misurazione, i dati 3D necessari del cantiere e l’interfaccia con la macchina.

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Quando è avvenuta la rivoluzione e quali sono stati i passi successivi?

Nel 1999 – con il tracciato ferroviario ad alta velocità ICE Francoforte – Colonia. Si è trattato di una delle prime tratte ferroviarie costruite interamente come carreggiata rigida. Sono state impiegate fino a sei macchine contemporaneamente, per la prima volta senza filo di guida, sostituito dal sistema di controllo 3D. Si è trattato di una vera pietra miliare. Successivamente, i progetti ferroviari sono diventati più grandi e complessi. Contemporaneamente si è iniziato a equipaggiare anche le frese a freddo (una Wirtgen W 2000) con lo stesso sistema – per la pima volta nel 1999 presso un cliente di Wolfsburg. È interessante notare che la tecnologia si è diffusa in questo ambito addirittura più velocemente che con le finitrici a casseforme scorrevoli.


Ci sono stati dei punti di svolta a livello tecnologico?

Senza dubbio. In precedenza si lavorava esclusivamente con stazioni totali motorizzate ottiche. Il passaggio al GPS – oggi GNSS – è stato davvero rivoluzionario. Successivamente, Wirtgen ha preso la decisione di sviluppare le proprie tecnologie e di rendere intelligenti le macchine.

È passato a Wirtgen nel 2009. Come ha preso questa decisione?

Il dr. Günter Hähn – prima Direttore Sviluppo e quindi Amministratore di Wirtgen – ha dato il via al progetto di adattare ulteriormente i sistemi alle esigenze dei clienti. L’idea era quella di non limitarsi a costruire i sistemi, ma di integrarli a fondo nella macchina – di farli in un certo senso “ragionare”. Ho partecipato alla realizzazione di questo progetto.

Foto storica: macchine Wirtgen con logo invecchiato e strumento di misura.

Quali risultati sono stati ottenuti e come vanno oggi le cose con la livellazione?

L’idea era quella di sostituire il classico filo di guida con un filo virtuale nel modo più semplice possibile. In questo modo è nato il Wirtgen AutoPilot, un sistema ibrido basato sulla tecnica GNSS in combinazione con una stazione totale, che utilizza un modello 3D digitale creato in cantiere. Comanda la macchina in modo completamente automatico rispetto ad altezza, inclinazione e direzione. Nel 2013 abbiamo presentato l’AutoPilot alla Bauma quale primo sistema di questo tipo al mondo, vincendo così il premio d’innovazione. Le macchine oggi sono diventate molto più intelligenti. In passato l’interfaccia 3D era profondamente ancorata alla tecnica di controllo – oggi le nostre interfacce sono modulari e standardizzate per la tecnologia CAN Bus. I clienti possono scegliere liberamente se desiderano impiegare le soluzioni di Wirtgen, Leica Geosystems, Trimble o Topcon – Wirtgen è compatibile con tutti gli operatori.

Qual è il ruolo svolto dall’orientamento ai clienti?

Per noi costituisce un fattore fondamentale. Un ottimo esempio è rappresentato dalla finitrice a casseforme scorrevoli SP 33. Negli USA, con questo modello l’attenzione si focalizza sulla costruzione di profili di cordoli in sito. Per questo motivo abbiamo sviluppato consapevolmente un sistema più semplice, in quanto le classiche soluzioni 3D erano troppo complesse. La macchina deve essere pronta per l’impiego rapidamente, lavorare in modo affidabile e consentire ai nuovi dipendenti di impratichirsi velocemente. Questo dimostra che la tecnologia deve adeguarsi all’utente – e non viceversa.

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Macchina Wirtgen sulla strada poderale accanto a un piccolo fiume.

AutoPilot 2.0

Il Wirtgen AutoPilot 2.0 può creare profili offset e inset in modo ancora più economico e preciso. In questo modo è possibile realizzare tra le altre cose barriere protettive in calcestruzzo, cordoli, isole spartitraffico o manti stradali larghi fino a 3,5 m. Le impegnative operazioni di misurazione, posa e smontaggio dei fili di guida non sono più necessarie.

Il sistema di comando 3D AutoPilot 2.0 funziona infatti con un modello di dati digitale, che si basa sui dati già disponibili o sui nuovi dati rilevati direttamente in cantiere. Sulla base di tutti i punti rilevati, il software calcola la traiettoria ottimale per la stesa del calcestruzzo. Due ricevitori GPS montati sulla macchina comunicano con una stazione di riferimento GPS in cantiere. Il sistema di navigazione satellitare (GNSS) controlla lo sterzo e l’inclinazione trasversale della finitrice a casseforme scorrevoli in modo completamente automatico.

Wirtgen offre l’AutoPilot 2.0 per i modelli SP 15i, SP 25i e SP 33. È possibile anche un’installazione a posteriori.

AutoPilot 2.0
Controllo di una macchina Wirtgen, atmosfera: buio e studio.

Smart LEVEL PRO

Con Smart Automation in Roadbuilding, il Wirtgen Group offre soluzioni innovative per la scarifica e la stesa precise dell’asfalto seguendo dei modelli del terreno digitali. Smart LEVEL PRO è un componente fondamentale per il controllo automatizzato della profondità di fresatura e dell’inclinazione trasversale sulle frese grandi Wirtgen della serie F.

Il presupposto per l’uso è costituito da due ricevitori GNSS StarFire e dal rispettivo software sulla macchina. Questi componenti permettono una realizzazione precisa e automatizzata dei lavori di fresatura. La piena integrazione nella macchina permette di ottenere risultati prevedibili, una maggiore qualità e una riduzione del consumo di materiale nella stesa dell’asfalto.

Smart LEVEL PRO è integrato tramite due Work Planner nel John Deere Operations Center™. Il Work Planner visualizza i valori chiave importanti come la superficie di fresatura, il volume di fresatura e la profondità di fresatura minima, massima e media.

Smart LEVEL PRO

E oggi, dopo 30 anni di sistema di controllo 3D?

Oggi, oltre che dell’AutoPilot 2.0, parliamo di Smart LEVEL PRO, un procedimento di livellazione molto innovativo e attuale – si tratta di sistemi pienamente integrati nelle frese grandi della serie F. Il livello di integrazione aumenta costantemente, al pari dell’interconnessione nel comando della macchina. Inoltre, oggi i modelli del terreno digitali vengono inviati alle macchine attraverso il Work Planner del John Deere Operations Center™ tramite radiotelefonia. Lì, i dati di progettazione dei più diffusi sistemi di misurazione e progettazione vengono analizzati e controllati rispetto all’adeguatezza all’automazione.

La nostra competenza di base è e rimane la livellazione – vale a dire il controllo preciso di altezza e/o profondità di fresatura, inclinazione e sterzatura. Ed è proprio in questo ambito che anche in futuro continueremo a sviluppare delle soluzioni pratiche per i nostri clienti.


30 anni di innovazione

1996

  • Inizio del progetto “carreggiata rigida” per i tracciati dei treni ad alta velocità ICE: prima collaborazione con il cliente Leonhard Weiss

1999

  • Tracciato del treno ad alta velocità ICE Francoforte – Colonia: primo controllo wireless con sistema 3D: rivoluzione tecnologica (6 macchine impiegate)
  • Primo equipaggiamento delle frese grandi: inizio della penetrazione del mercato su vasta scala

2007

  • Introduzione di soluzioni specifiche per i clienti (ad esempio la SP 15 negli USA): attenzione concentrata sulla facilità di comando

2008

  • Giornate della tecnologia a Tirschenreuth: dimostrazione dal vivo davanti al pubblico

2009

  • Sviluppo della competenza di base della livellazione: Matthias Fritz passa alla Wirtgen GmbH

2013

  • Presentazione dell’AutoPilot alla Bauma (premio d’innovazione): primo sistema al mondo con filo di guida virtuale

Dal 2015

  • Standardizzazione delle interfacce: compatibilità con altri operatori

2018

  • Sviluppo ulteriore dell’AutoPilot 2.0 grazie a una migliore combinazione di software e hardware

2026

  • Sviluppo ulteriore dei sistemi di livellazione: introduzione di Smart LEVEL PRO