Operatore che misura la temperatura del conglomerato

Agosto 2026 | Tempo di lettura: 7 min.

Asfalto a temperatura ridotta: dalle sfide alle opportunità

Il nuovo standard per la costruzione stradale

La direzione è ormai tracciata: dal 1° gennaio 2027, l’asfalto a temperatura ridotta diventerà il nuovo standard costruttivo obbligatorio in Germania. Questa transizione è sostenuta in modo decisivo dalla Deutscher Asphaltverband (Associazione tedesca dell’asfalto), con una chiara attenzione alla tutela dei lavoratori, soprattutto nelle fasi di posa in opera e compattazione. Il focus non sarà più rivolto dunque solo al cantiere, ma anche alla fase di produzione. L’impianto di confezionamento svolge un ruolo decisivo nell’utilizzo efficace dell’asfalto a temperatura ridotta.

Una nuova sfida, dall’impianto di confezionamento alla compattazione.

Il conglomerato bituminoso caldo viene prodotto a temperature comprese tra 140 e 180 °C, mentre per l’asfalto a temperatura ridotta sono invece sufficienti 110 e 130 °C. Per questo motivo viene anche definito “conglomerato bituminoso a freddo”. Il risultato: minori consumi energetici, minori emissioni di CO₂ , riduzione dei fumi contenenti IPA nocivi per la salute e, in definitiva, maggiore sicurezza sul lavoro. Tuttavia, la riduzione della temperatura comporta un aumento della viscosità, ponendo importanti sfide tecniche. A temperature più basse, il bitume diventa più viscoso e quindi più difficile da lavorare. Per garantire la qualità dell’asfalto, è fondamentale che gli aggregati siano rivestiti in modo uniforme dal bitume. È proprio questa la sfida che la moderna tecnologia degli impianti dovrà affrontare in futuro.

Viscosità

La viscosità del bitume indica la resistenza interna del materiale allo scorrimento e, di conseguenza, la sua fluidità in funzione della temperatura. Il bitume è un materiale termoviscoso: all’aumentare della temperatura la sua viscosità diminuisce sensibilmente, rendendolo più fluido e facilmente lavorabile; al contrario, a basse temperature la viscosità aumenta notevolmente e il bitume assume un comportamento più rigido e fragile. Di conseguenza, la viscosità influisce in modo determinante su tutte le fasi della produzione dell’asfalto e del suo successivo impiego. Solo alla temperatura ottimale il bitume può essere pompato e miscelato in modo efficiente, consentendo la produzione di materiale di stesa pronto per la posa. La successiva lavorazione deve quindi avvenire entro un intervallo di tempo limitato, così da garantire una qualità di stesa duratura di strade e superfici.

Per rispondere alle sfide di domani, Benninghoven punta su soluzioni tecnologiche volte a migliorare la sicurezza sul lavoro, ridurre il consumo energetico, ottimizzare l’efficienza dei processi e abbattere in modo misurabile le emissioni.

Soluzioni tecnologiche per gli impianti di confezionamento

Per produrre asfalto a temperatura ridotta in modo affidabile e sicuro dal punto di vista del processo, oggi sono disponibili diverse soluzioni tecnologiche. Tra le principali figurano l’aggiunta di bitume schiumato e di additivi solidi o liquidi, che modificano in modo mirato il comportamento del bitume durante la lavorazione, consentendo la produzione dell’asfalto a temperatura ridotta.

Bitume schiumato

Miscelando il bitume caldo con acqua, il bitume schiuma espandendosi di molte volte rispetto al volume originario, modificando temporaneamente la propria viscosità.

Additivi solidi

Per l’aggiunta di additivi solidi, Benninghoven offre la soluzione tecnica per il sistema di aggiunta del granulato o di polveri e il sistema di aggiunta multivariabile.

Additivi liquidi

Per l’aggiunta di additivi liquidi, Benninghoven offre la soluzione tecnica per il dosaggio di additivi liquidi che prevede fino a 2 contenitori IBC e 2 pompe, caratterizzate da resistenza agli agenti chimici e alle temperature.

Bitume schiumato

Non serve altro che aggiungere acqua

Nella produzione dell’asfalto, la sfida consiste nel garantire un rivestimento uniforme degli aggregati da parte del bitume, anche a temperature più basse, mantenendo al contempo un’adeguata lavorabilità. Una soluzione a questa problematica è rappresentata dalla tecnologia del bitume schiumato.

Grazie all’aggiunta controllata di una quantità definita d’acqua, il bitume caldo viene temporaneamente trasformato in schiuma, aumentando sensibilmente il proprio volume. La viscosità si riduce temporaneamente, favorendo un rivestimento più uniforme degli aggregati preriscaldati da parte del bitume. Con questo metodo, la roccia deve essere preriscaldata a una temperatura sensibilmente inferiore. L’impiego del bitume schiumato consente quindi una miscelazione uniforme senza l’aggiunta di additivi chimici e contribuisce a ridurre le temperature di produzione della miscela.

L’impiego dell’acqua offre inoltre altri due vantaggi: non è necessario stoccare ulteriori additivi chimici. Inoltre, anche durante la successiva rimozione e il riciclo dell’asfalto non è necessario prevedere eventuali emissioni che potrebbero svilupparsi in caso di un nuovo riscaldamento del materiale.

Con il modulo per bitume schiumato Benninghoven, gli impianti esistenti possono essere adeguati in modo semplice e rapido. Grazie al collaudato concept “Plug & Work”, l’integrazione avviene in modo semplice e senza intoppi, indipendentemente dal produttore dell’impianto.

Plug & Work per la massima efficienza –
Modulo per bitume schiumato facilmente installabile a posteriori

«Con il nostro modulo per bitume schiumato offriamo una soluzione progettata appositamente per soddisfare i requisiti degli impianti esistenti. La soluzione può essere installata sia su impianti Benninghoven sia su impianti di altri produttori. Grazie al principio Plug & Work, gli operatori possono integrare la tecnologia in tempi rapidi e con il minimo sforzo. Per noi è particolarmente importante che l’integrazione avvenga senza errori. Per questo motivo i nostri impianti sono già dotati di interfacce predisposte, che consentono un’integrazione semplice e senza intoppi. Il sistema rimane autonomo, per cui non sono necessari interventi sul sistema di comando esistente», spiega Ertugrul Aksakal, ingegnere di sviluppo nel reparto Ricerca e Tecnologia di processo Benninghoven.

Additivi solidi

Dosati con flessibilità

Anche l’aggiunta controllata di additivi solidi offre un’ulteriore possibilità nella produzione di asfalto a temperatura ridotta, soprattutto in termini di precisione di dosaggio e sicurezza di processo. A questo scopo, Benninghovenpropone soluzioni modulari adatte alle diverse esigenze.

Come funziona: le piccole quantità vengono convogliate verso l’alto mediante un flusso d’aria, attraverso il sistema di aggiunta del granulato, nella sezione di pesatura e miscelazione, dove vengono immesse direttamente nel mescolatore. Un’ulteriore possibilità è rappresentata dal sistema brevettato di aggiunta RC multivariabile, che consente un dosaggio preciso tramite la tecnologia di pesatura. L’alimentazione del materiale può avvenire, a scelta, tramite elevatore o nastro inclinato e può essere integrata negli impianti esistenti.

Additivi liquidi

Precisione e affidabilità

Un ulteriore possibilità consiste nell’aggiunta di additivi liquidi nel processo. Due pompe di alimentazione consentono un dosaggio preciso del prodotto, convogliandolo rispettivamente alla bilancia del bitume oppure direttamente nel mescolatore.

«Benninghoven consente, nell’ambito della transizione all’asfalto a temperatura ridotta, un approccio estremamente pratico e al tempo stesso orientato al futuro: gli utilizzatori beneficiano di soluzioni tecnologiche già progettate per soddisfare i futuri requisiti normativi dell’asfalto a temperatura ridotta. Grazie ai flessibili concetti di Retrofit, è possibile adeguare in modo efficiente anche quasi tutti gli impianti di confezionamento esistenti. Attraverso il principio “Plug & Work”, inoltre, l’integrazione avviene in tempi rapidi e senza la necessità di complesse conversioni nell’impianto», spiega Aksakal.

Grafico con curva esponenziale che mostra come la riduzione della temperatura di produzione dell’asfalto consenta di diminuire le emissioni di IPA.

Riducendo la temperatura di produzione dell’asfalto fino a 30 °C, si ottiene un potenziale di risparmio considerevole. Con una produzione giornaliera di 2000 tonnellate di asfalto, è possibile risparmiare ogni giorno notevoli quantità di energia e risorse. Nell’esempio di una produzione di 2000 tonnellate di asfalto, sono necessari circa 18.000 kWh di energia in meno per il riscaldamento, pari a un risparmio di oltre 9 kWh per tonnellata di asfalto finito. Il consumo di olio combustibile si riduce di 1800  litri al giorno, pari a circa 0,9 litri per tonnellata di asfalto. Grazie alla temperatura più bassa, anche le emissioni di IPA (idrocarburi policiclici aromatici) si riducono notevolmente: fino all’87,5 %.

Oltre alla riduzione del consumo energetico, si ottengono ulteriori vantaggi: per ogni riduzione di 10 °C della temperatura, le emissioni di CO₂ diminuiscono di 1°kg. Applicando il calcolo sopra riportato, si ottiene quanto segue: riducendo la temperatura di 30 °C, con una produzione giornaliera di 2000 t di asfalto si ottiene un risparmio di 6000 kg di CO₂.

Questi dati dimostrano in modo evidente come una gestione ottimizzata della temperatura nella produzione di asfalto consenta di ridurre il consumo di energia e materie prime, nonché le emissioni e la CO₂, contribuendo in modo decisivo a una costruzione stradale più efficiente e sostenibile.

Quali ulteriori potenziali di riduzione delle emissioni esistono nel ripristino delle infrastrutture stradali? Scopritelo qui.

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«Con una riduzione mirata della temperatura di 30 °C è possibile ottenere un risparmio energetico fino al 10 %. Allo stesso tempo, le emissioni di CO₂ vengono ridotte senza compromettere la qualità del conglomerato. Inoltre, la temperatura più bassa contribuisce a ridurre l’usura dell’impianto. Non da ultimo, la riduzione dei fumi contribuisce a migliorare la sicurezza sul lavoro durante la stesa di conglomerati bituminosi.»

Ertugrul Aksakal, ingegnere di sviluppo nel reparto Ricerca e Tecnologia di processo Benninghoven

Asfalto a temperatura ridotta con Wirtgen Group – un’unica famiglia di marchi, un processo perfettamente integrato

L’impiego dell’asfalto a temperatura ridotta comporta ulteriori sfide anche durante la posa in opera in cantiere. Infatti, sia durante la posa in opera sia nella compattazione, le imprese di costruzione devono adeguare i propri processi e abbandonare procedure consolidate. Vögele e Hamm offrono soluzioni complete per garantire un impiego semplice, efficiente e senza problemi. Per saperne di più, consultate i prossimi articoli della nostra serie dedicata all’asfalto a temperatura ridotta.