Il catalizzatore nella produzione dell’asfalto
Il sistema REVOC di Benninghoven fa leva su una tecnologia all’avanguardia che consente ai gestori degli impianti di ottenere tassi di aggiunta di materiale riciclato più elevati, rispettando al tempo stesso i rigidi limiti di emissione.
La tecnologia brevettata si integra nei sistemi di riciclaggio con aggiunta a freddo e a caldo degli impianti di produzione di conglomerati bituminosi e riduce le emissioni totali di carbonio (TOC) fino al 50% in fase di aggiunta di materiale riciclato. I limiti stabiliti di 50 mg/m³ vengono rispettati.
I limiti di emissione consentiti diventano più stringenti in molte regioni del mondo. Rispettarli è una sfida per i gestori di impianti attivi nella produzione di asfalto con materiale riciclato.
Non appena il materiale da riciclaggio viene aggiunto al processo di miscelazione, è difficile mantenere i valori limite consentiti per il carbonio organico totale (TOC/COV) derivante dai composti organici volatili. I composti organici volatili presentano un maggiore potenziale di riscaldamento globale rispetto alla CO₂ e in concentrazioni elevate sono nocivi per la salute. Queste emissioni in futuro devono essere ridotte il più possibile, al fine di proteggere le aree in cui sono collocati gli impianti e consentire il mantenimeto dell’autorizzazione all’esercizio degli impianti di miscelazione esistenti.
Il principale vantaggio del sistema REVOC è la sicurezza dell’area in cui si trova l’impianto di miscelazione dell’asfalto. Grazie infatti a questa crescita in efficienza, all’aggiunta del materiale riciclato e alla riduzione delle emissioni, i gestori di impianti mantengono le basi per il loro business anche per il futuro.
Proprio date le normative sempre più severe imposte dalle autorità competenti, il sistema REVOC rappresenta l’opzione più economica per tutelare la prosecuzione dell’attività in ottica futura.
Il sistema REVOC di BENNINGHOVEN è un sistema completo impeccabile dal punto di vista del processo. Per la riduzione delle emissioni e il rispetto delle norme e delle disposizioni amministrative come la TA-Luft è necessario considerare l’intero processo. Bruciatore, combustibile, sistemi di aggiunta del materiale riciclabile, depolverizzazione, dimensione del tamburo essicatore e sistema REVOC.
Solo quando questi elementi interdipendenti sono perfettamente compatibili dal punto di vista tecnico, e l’impianto viene fatto funzionare in modo competente e adeguato, è possibile restare entro i valori limite consentiti per le emissioni.
Per prima cosa i gas di scarico vengono estratti direttamente nel punto in cui vengono prodotti. Vale a dire direttamente dal miscelatore dell’impianto di miscelazione dell’asfalto, dove si uniscono e vengono mescolati il materiale roccioso riscaldato, il materiale riciclato e il bitume per formare l’asfalto nuovo. I vapori, che presentano elevate concentrazioni di TOC, vengono convogliati nel sistema REVOC per il post trattamento termico.
Il sistema REVOC sfrutta in ogni modo l’energia prodotta per l’essiccazione e il riscaldamento del minerale vergine (funzione primaria) per il coincenerimento del carbonio totale (funzione secondaria).
Lavorare in modo economicamente più efficiente grazie a tecnologie per un utilizzo efficiente dell’energia e delle materie prime è la sfida di oggi e del futuro. Le soluzioni di Benninghoven possono aiutare a ridurre il consumo energetico e le emissioni e consentono di gestire impianti di produzione di conglomerati bituminosi con elevate percentuali di materiale riciclato, contribuendo così a garantire la sostenibilità a lungo termine direttamente in loco.
Per saperne di piùProduzione di asfalto, sistemi di riciclaggio, tecnologia di combustione, sistemi di comando e tecnologie del bitume - Grazie alle tecnologie BENNINGHOVEN ogni cliente trova la soluzione che si adatta alla perfezione al proprio cantiere produttivo, nel rispetto di tutti i requisiti e delle condizioni locali.
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