Manutenzioni ordinarie e straordinarie

Le strade sono soggette a carichi importanti e ripetuti e il tempo pertanto lascia i segni. Ogni strada richiede prima o poi una manutenzione straordinaria, ma la gamma di ammaloramenti è ampia . Quale metodo si può utilizzare per il risanamento di una strada ammalorata? qual è la differenza tra i vari metodi? Quale di questi metodi è adeguato per avere il massimo della mobilità in cantiere?

Rifacimento della pavimentazione

Il rifacimento della pavimentazione è un metodo standard per il risanamento. La sfida in questo caso è intervenire solo sugli strati ammalorati limitando al minimo l'impatto sul traffico e la circoalzione. In queste circostanze la fresatura a freddo è l'unica soluzione per una vasta gamma di progetti.

La pavimentazione esistente è rimossa con frese a freddo. In molti casi macchine di diversa taglia lavorano insieme. Le grandi frese rimuovono il grosso del conglomerato mentre quelle di taglia piccola si occupano delle finiture quali zone in prossimità di tombini e marciapiedi. Il fresato di asfalto o di calcestruzzo viene caaricato direttamente su camion.

Fresatura fine

La fresatura fine è un alternativa più economica rispetto al completo rifacimento. Quando la strada esistente ha perso le sue caratteristiche funzionali questo metodo consente di recuperare le caratteristiche di progetto.

Si tratta di una forma di fresatura a freddo con la sola differenza di avere gli utensili con interlinea ridotta. La tecnica è definita fresatura fine quando l'interlinea è minore di 8 mm. L'obiettivo qui è creare una nuova tessitura superficiale e non livellare irregolarità più profonde. Il tutto si risolve con una singola passata dal momento che generalmente non è necessaria una nuova stesa di materiale.

Stesa di strati sottili "caldo su caldo"

Non è necessario sostituire l'intera pacchetto di conglomerato se solo la parte superficiale mostra segni di danneggiamento. Il metodo conosciuto come stendere strati sottili "caldo su caldo" è una valida ed economica alternativa

A questo scopo si utilizza una finitrice con un modulo integrato per la spruzzatura dell'emulsione modificata, che viene spruzzata per sigillare lo strato. Allo stesso tempo la finitrice stende un microtappeto dello spessore da 1.2 a 2 cm. La compattazione dinamica con oscillazione è ideale perché assicura che non vi sia nessun tipo di danno nello strato freddo sottostante. Possibile anche la vibrazione statica (cioè senza vibrazione).

Stesa di strati sottili "freddo su freddo"

La tecnica del microsurfacing (stesa di strati sottili "freddo su freddo") è pure un'alternativa valida ed economica alla sostituzione dell'intera pavimentazione.

Le frese a freddo con il tamburo per la fresatura fine preparano la superficie per la successiva stesa di strati sottili creando le condizioni ottimali per l'ammorsamento dei due strati con ottimi risultati in senso di resistenza strutturale. Questo metodo è veloce ed economico. Il tappeto superficiale può essere steso rapidamente consentendo la rapida riapertura al traffico.

Metodo di stesa in line

Il metodo di stesa in line è ormai una tecnica standard nei capitolati tecnici tedeschi Binder e tappeto sono appunto stesi in sequenza caldo su caldo. Poiché la macchina è larga 3 m, il traffico può regolarmente circolare nelle corsie adiacenti.

Grazie ad un elevato livello di precompattazione si ottiene un'ottima sigillatura e l'adesione tra binder e tappeto raggiunge livelli eccezionali consentendo di evitare la mano d'attacco e raggiungere elevatissime prestazioni strutturali che estendono laa vita utile della strada.

Riciclaggio a caldo

Pavimentazioni ammalorate superficialmente possono essere recuperate con il processo di riciclaggio a caldo eseguito con macchinari mobili. In questo caso occorre poter contare sull'integrità strutturale della sovrstruttura dal momento che la tecnica lavora solo sulle profilatura e tessitura del tappeto d'usura.

La superficie esistente è riscaldata fino a 150° da pannelli infrarossi alimentati da un bruciatore a gas. In questo modo il conlgomerato esistente viene plasticizzato, scarificato e nuovamente steso. In questo modo tutte le proprietà di adrenza vengono ripristinate, garantendo che l'acqua possa penetrare nello strato generando poi deformazioni successive.

Riciclaggio a caldo in situ

Lo strato di fondazione è esposto ad elevati carichi ed è sovente danneggiato. In queste circostanze l'intera sovrastruttura deve essere risanata. Il riciclaggio a freddo restituisce stabilità strutturale.

La differenza tra riciclaggio a freddo in impianto e in sito è che in quest ultimo caso l'intero processo ha luogo in una singola operazione. Questa la sequenza: la macchina ricicla lo strato ammalorato, normalmente lo strato di usura e quello di binder e parte di quello di base, e nello stesso tempo miscela l'asfalto così granulato con legante nuovo. Il vantaggio è duplice, economia dell'intervento e ridotti tempi di relaizzazione

Impianto di riciclaggio a freddo

L'impianto di riciclaggio a freddo mobile è normalmente collocato nei pressi del cantiere. I mezzi d'opera trasportano il fresato dal cantiere all'impianto. Il processo diviene poi del tutto simile a quello che si fa con la tecnologia in situ. Il fresato viene recuperato al 100% con l'aggiunta di uno o più leganti. La miscela fredda così confezionata viene poi trasportata dall'impianto al cantiere.

Le miscele fredde con bitume schiumato (salvo la presenza di cemento in elevate percentuali) possono essere stoccate per brevi periodi. Questo consente di prelevare miscele anche preparate in cantieri diversi.

IT