Nuova serie SP 60 di casa WIRTGEN: tre finitrici per calcestruzzo polivalenti

Quando si tratta di gettare in opera in modo preciso ed economico pavimentazioni e profili monolitici in calcestruzzo, entrano in gioco le finitrici a casseforme scorrevoli Wirtgen. La struttura modulare permette di configurare le macchine secondo le esigenze individuali dei clienti e di realizzare pressoché tutti i progetti costruttivi pensabili, compresi particolari profili speciali.

La serie SP 60 rimpiazza il modello di successo SP 500 creando nuove possibilità

Grazie alla loro grande versatilità d’impiego nelle applicazioni inset e offset, le finitrici della serie SP 60 sono le nuove macchine polivalenti per la posa in opera del calcestruzzo. Con i modelli SP 61/SP 61i, SP 62/SP 62i ed SP 64/SP 64i Wirtgen ha sviluppato una nuova generazione di finitrici a casseforme scorrevoli che coniuga la grande versatilità applicativa del modello di successo mondiale SP 500 con le tecnologie allo stato dell’arte della serie SP 90, di taglia immediatamente superiore.

La nuova serie SP 60 di casa Wirtgen offre soluzioni flessibili per la realizzazione di opere in calcestruzzo di alta qualità, sia inset che offset. Macchine semoventi per il trattamento superficiale, come la nuova Wirtgen TCM 180i, garantiscono che il post-trattamento delle pavimentazioni in calce-struzzo appena gettato sia eseguito a regola d’arte.

La nuova serie SP 60 di casa Wirtgen offre soluzioni flessibili per la realizzazione di opere in calcestruzzo di alta qualità, sia inset che offset. Macchine semoventi per il trattamento superficiale, come la nuova Wirtgen TCM 180i, garantiscono che il post-trattamento delle pavimentazioni in calce-struzzo appena gettato sia eseguito a regola d’arte.

Tecnologia motoristica: più potenza

Nell’ambito delle modifiche resesi necessarie per adattare le macchine alle normative antinquinamento più recenti Wirtgen ha dotato la serie SP 60 di un propulsore più potente. Le macchine conformi alle normative antinquinamento UE Stage 4/US Tier 4 Final sono dotate di un motore Deutz da 180 kW, e quindi di circa il 40% di potenza in più rispetto al modello SP 500 (+20% nella versione conforme alle normative UE Stage 3a/US Tier 3). Nonostante la potenza maggiorata il consumo di carburante risulta ridotto in modo durevole grazie alla modalità Eco, che adatta la potenza erogata dal motore alle esigenze di cantiere.

Tecnologia idraulica: sistema ridisegnato

A bordo delle macchine della serie SP 60 si trovano ora molte più funzioni a comando idraulico di prima. Grazie a un sistema idraulico ridisegnato l’energia viene sfruttata in modo molto più efficiente ed è inoltre disponibile per nuove opzioni di allestimento aggiuntive. Ad esempio per un trimmer e una grande coclea alimentatrice per le applicazioni offset, oppure per i quattro bracci girevoli grazie ai quali il passaggio dalla modalità di trasferimento alla modalità operativa della macchina si svolge molto più rapidamente. Il sistema parte da una dotazione di base e può essere gradualmente ampliato in modo modulare con nuove varianti di allestimento. Ciò rende particolarmente economico per il cliente allestire la macchina in base alle necessità.

Tecnologia di controllo delle macchine: sistemi intelligenti

È allo stato dell’arte anche il sistema di controllo macchina delle finitrici a casseforme scorrevoli Wirtgen. Interfacce per WIDIAG, il sistema diagnostico di manutenzione del Wirtgen Group, o per WITOS FleetView coadiuvano gli utenti così come il pacchetto Paving Plus disponibile a richiesta. In abbinamento a tale pacchetto, i bracci girevoli sono inoltre in grado di aggirare attivamente gli ostacoli incontrati durante la posa in opera del calcestruzzo.

Garantisce una manovrabilità ancora migliore l’opzione “sistema di sterzo per cingolati”, disponibile per i modelli della serie SP 60. Tale opzione permette di sterzare i cingoli di 90° o di 120° e si rivela un vantaggio decisivo quando si tratta ad esempio di allestire la macchina in cantiere.

È nuova anche la possibilità di scegliere fra due diverse taglie delle cingolature. Perché questa opzione? Per la posa in opera a regola d’arte del calcestruzzo, nei cantieri su terreno sconnesso si devono prima consolidare le fasce in corrispondenza del percorso dei cingoli della finitrice. La cingolatura più grande riduce la pressione superficiale sul terreno, conferendo la necessaria stabilità alla finitrice a casseforme scorrevoli. Ciò si riflette a sua volta positivamente sulla qualità della stesa.

Sinergie tra le varie serie di finitrici per calcestruzzo

Oltre che all’integrazione delle tecnologie più avanzate, in fase di sviluppo della nuova serie SP 60 gli ingegneri Wirtgen hanno prestato grande attenzione alla facilità d’uso delle macchine e alle sinergie con la serie SP 90.

Sistema di comando e controllo unificato

Una passerella disponibile per la prima volta per tutta la larghezza della macchina, il sistema di comando e controllo unificato, analogamente alla serie SP 90, con una centralina di controllo principale e ulteriori quattro sistemi di controllo decentrati di serie permettono all’operatore di gestire la macchina in modo semplice e flessibile. Interfacce intelligenti consentono di collegare ulteriori opzioni secondo il principio “plug & work”. Tra le altre cose è possibile collegare a ogni cingolo dei telecomandi che agevolano e velocizzano le operazioni di configurazione della finitrice a casseforme scorrevoli, ad esempio il posizionamento e la messa a zero del cingolo e dei bracci girevoli.

Casseforme inset e offset con sistema

In base al principio modulare il cliente può scegliere, come per le finitrici modello SP 94/SP 94i ed SP 92/SP 92i, tra differenti sistemi di casseforme per la posa in opera inset. Dette casseforme modulari sono pienamente compatibili con la serie SP 90. I modelli SP 64/SP 64i (con quattro cingoli montati su bracci girevoli) ed SP 62/SP 62i (con due cingoli sterzanti) sono ad esempio in grado di posare in opera pavimentazioni in calcestruzzo larghe fino a 6,0 m e spesse fino a 450 mm – a richiesta del cliente anche di spessore maggiore. Se dotati di vibratori elettrici (senza attrezzatura DBI) sono persino possibili larghezze di stesa fino a 7,5 m.

Inoltre sono disponibili varie casseforme offset e numerose opzioni tipiche delle applicazioni offset, come il trimmer e diversi nastri convogliatori o coclee convogliatrici. Il modello SP 61/SP 61i, disponibile in versione a tre o a quattro cingoli, posa in opera profili monolitici sia medi che grandi a sinistra o a destra della macchina. La finitrice è quindi in grado di realizzare, in modo impeccabile ed economico, sezioni di ogni forma immaginabile: cordoli di delimitazione della carreggiata, barriere spartitraffico tipo New Jersey, canali artificiali per il drenaggio dell’acqua o piste ciclabili larghe 3,6 m. Grazie alla corsa maggiorata i cilindri di sollevamento vantano ora un’escursione di 1100 mm, oltre a disporre del 17% in più di potenza rispetto a quelli della finitrice SP 500. Ciò aumenta notevolmente la flessibilità dell’utente proprio nei cantieri in cui lo spazio è ristretto, ad esempio durante le operazioni di scasseratura di una barriera di sicurezza in calcestruzzo. Le maggiori riserve di potenza permettono inoltre all’utente di impiegare anche casseforme offset più pesanti, in modo da ampliare il ventaglio delle applicazioni della macchina.

Serie SP 60: anello di congiunzione tra le finitrici inset e offset

Con la nuova serie SP 60 Wirtgen non solo amplia la versatilità applicativa nella classe prestazionale fino a 6,0 m di larghezza di stesa (inset) e nelle applicazioni offset. Con i modelli SP 61/SP 61i, SP 62/SP 62i ed SP 64/SP 64i anche la gamma di finitrici a casseforme scorrevoli cresce, arrivando a ben 12 modelli.

Così la serie SP 60 da un lato completa verso l’alto la gamma di macchine offset, costituita dai modelli SP 15i ed SP 25i, e dall’altro crea nell’ambito delle finitrici inset il passaggio ai modelli di taglia media della serie SP 90 con larghezze di stesa massime di 9,5 m. La gamma di prodotti è completata dalle grandi finitrici a casseforme scorrevoli con larghezza operativa massima di 16 m.

IT